Nigeria

“Quando è nato ho capito d’istinto che sarebbe stato un uomo fortunato”. Così il padre di Goodluck Jonathan ha spiegato il nome bizzarro scelto per il figlio, attuale presidente della Nigeria.
21 AGO 20
Immagine di Nigeria
“Quando è nato ho capito d’istinto che sarebbe stato un uomo fortunato”. Così il padre di Goodluck Jonathan ha spiegato il nome bizzarro scelto per il figlio, attuale presidente della Nigeria. Un paese a cui il destino ha donato dei giacimenti di petrolio troppo vasti per permettere prospettive di pace credibili. Al sud i ribelli attirati dal greggio, a nord gli estremisti islamici che impongono la sharia con la violenza. Il presidente Umaru Musa Yar’Adua, vincitore delle elezioni del 2007 – segnate da brogli e violenze, era riuscito a raggiungere un accordo con il principale gruppo ribelle della regione del Delta: cessate il fuoco e disarmo in cambio di un’amnistia speciale, un piccolo vitalizio e il 10 per cento delle rendite petrolifere. Ma gli sforzi riformistici di Yar’Adua nell’ambito dell’economia e delle infrastrutture si sono spenti con lui il 5 maggio scorso, lasciando la nazione nelle mani di Goodluck Jonathan. Nel Delta i ribelli hanno ricominciato ad attaccare gli impianti petroliferi e i loro lavoratori, e al presidente ora toccherà trovare il modo di confermare l’intuizione di suo padre.